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Didascalia: da sinistra il consigliere comunale Sebastiano Spataro, l’assessore regionale Antonello Cracolici e il sindaco, Roberto Bruno.

Pachino 15 Febbraio 2016. «Un tavolo di crisi per dare risalto nazionale alla sofferenza del comparto ortofrutticolo e trovare urgenti soluzioni». Il sindaco di Pachino, Roberto Bruno, guiderà i componenti della consulta comunale per l’Agricoltura e le Attività produttive e una delegazione di agricoltori, nell’incontro fissato giovedì a Roma col ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina.

«Una situazione al collasso – ha dichiarato il sindaco – che sta distruggendo l’economia di migliaia di famiglie. Siamo riusciti a fare alzare il livello dell’attenzione nei confronti di una problematica che rischiava di essere confinata nei singoli territori: adesso, il grido di protesta dei nostri agricoltori è giunto sino al Governo regionale, a quello nazionale e anche all’Unione Europea, grazie al confronto avviato sia con l’assessore regionale Cracolici, che con il ministro Martina e l’europarlamentare Michela Giuffrida».

Sabato scorso il primo cittadino ha incontrato l’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici, nell’ambito di una seduta della consulta comunale dell’Agricoltura, nei locali dell’aula consiliare di via Rubera. «Ho chiesto – ha dichiarato Roberto Bruno –, tra le altre cose, lo sblocco dei fondi per il ristoro destinato alla nevicata dello scorso capodanno. L’assessore Cracolici, dopo un confronto con i rappresentanti del comparto agricolo, ha dato rassicurazioni in tal senso».

«La crisi dell’agricoltura – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici –, la crisi che attanaglia gli agricoltori è la crisi di tutta la Regione. Interverremo per ciò che è di competenza della Regione Sicilia e ci faremo carico di portare avanti le istanze degli agricoltori nelle opportune sedi. Riguardo la calamità ho presentato un emendamento per ripristinare il capitolo destinato a quello scopo: penso di riuscire, entro poche settimane, a liquidare i fondi».