Pachino 20 Novembre 2015. «Un patto sinergico di stretta collaborazione tra le amministrazioni comunali di Pachino e Portopalo e l’Azienda sanitaria provinciale a tutela degli animali d’affezione e prevenzione randagismo». A dichiaralo è stato l’assessore al Welfare e alla Sanità, Giuseppe Nalbone, che ieri assieme al sindaco di Portopalo, Giuseppe Mirarchi, al vicesindaco, Rossella Miceli, la dirigente del Comune di Pachino del Welfare, Mariella Costa, Danila Costa, segretario generale di Portopalo e ai rappresentanti dell’Asp, Sebastiano Ficara e Franco Latino, ha siglato una convenzione per la gestione delle attività di prevenzione del randagismo che saranno effettuate nell’Ambulatorio veterinario comunale di piazza Ugo La Malfa a Pachino. Nella struttura comunale sono previste attività di sterilizzazione e di identificazione di tutti i cani presenti sul territorio. «Il problema del randagismo – ha dichiarato l’assessore Nalbone -, negli ultimi anni ha assunto sempre maggiore rilievo non estendendosi al solo e delimitato territorio di ogni Comune ma coinvolgendo territori più vasti. Tutto ciò creando notevole disagio per il rischio di aggressione per i residenti, soprattutto nella stagione estiva e nelle zone balneari tra Pachino e Portopalo». Così le due amministrazioni, assieme all’Asp, hanno deciso di fare fronte comune per risolvere il problema agendo in sinergia, considerato anche il fatto che il Comune limitrofo di Portopalo non è dotato di Ambulatorio veterinario comunale. «L’unione fra Comuni limitrofi – ha voluto sottolineare il sindaco, Roberto Bruno – potrebbe contribuire a porre in essere azioni più efficienti ed efficaci per un migliore contenimento del fenomeno randagismo e di conseguenza maggiore risparmio della spesa con positivi risvolti per le casse comunali».

«Le attività di controllo sanitario ed identificazione dei cani catturati – ha aggiunto Nalbone -, la sterilizzazione e marcatura, le attività connesse con la degenza post-operatoria e l’acquisto e la gestione dei farmaci verranno effettuate congiuntamente dai due Comuni, così come tutti i costi di gestione saranno suddivisi in parti uguali al 50 per cento».