Il documento contabile torna in giunta e sarà nuovamente sottoposto al collegio dei revisori

Comunicato stampa n° 104/2018

Pachino 20 luglio 2018.

«Abbiamo parzialmente condiviso le segnalazioni dei revisori dei conti: gli uffici stanno predisponendo gli aggiustamenti e presto il bilancio di previsione 2018 ritornerà in giunta». A dichiararlo è stato l’assessore al Bilancio, Tributi e Finanze, Giuseppe Cannarella, che ha voluto fare chiarezza riguardo al parere “non favorevole” allo schema del bilancio preventivo da parte del collegio dei revisori dei conti. I 6 punti criticati sono l’allineamento al piano di riequilibrio, le previsioni degli introiti dell’imposta di soggiorno, le previsioni di cassa e la quantificazione del fondo crediti di dubbia esigibilità, la copertura dei costi per i servizi a domanda individuale e l’iscrizione del disavanzo del 2017. Gli uffici comunali hanno predisposto una dettagliata documentazione con una serie di corpose controdeduzioni ai rilievi posti dal collegio dei revisori, inserita nell’atto deliberativo.

«Appare opportuno dire – ha dichiarato l’assessore Cannarella – che il parere non è una bocciatura ma rappresenta una serie di segnalazioni da parte dei revisori che, parzialmente condivise dall’amministrazione comunale, hanno prodotto la revoca parziale della delibera di giunta con cui è stato approvato lo schema del bilancio 2018. Atto che sarà riproposto con gli aggiustamenti rilevati dai revisori e condivisi dall’amministrazione». Successivamente alla nuova approvazione dello schema, il documento contabile tornerà sulla scrivania dei revisori per una ulteriore verifica e il rilascio di un nuovo parere. «Tengo a precisare – ha dichiarato il sindaco, Roberto Bruno – che i revisori hanno verificato tutti i documenti contabili, e questi  sono stati predisposti e redatti in conformità con la normativa vigente, così come occorre doverosamente precisare che il bilancio previsionale 2018 è rigorosamente allineato al Piano di riequilibrio».

 

 

didascalie: il sindaco, Roberto Bruno, e l’assessore al Bilancio, Giuseppe Cannarella