Il sindaco ha completato la giunta con l’esponente di Gente comune. Assegnate anche le deleghe

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(da sinistra Gianni Scala, Andrea Nicastro, il sindaco Roberto Bruno, Gisella Calì e Giuseppe Nalbone)

Pachino 14 Agosto 2015. Giuseppe Nalbone è il quarto assessore. Il sindaco, Roberto Bruno, oggi ha completato l’esecutivo municipale con l’esponente di Gente Comune Nalbone, avvocato, 37 anni. Così è stato completato il quadro del Bruno bis, con Andrea Nicastro, di Io Cambio Pachino, Gianni Scala, esponente del Pd, Giuseppe Nalbone, espressione di Gente Comune e l’assessore tecnico, Gisella Calì. Il sindaco ha anche assegnato le deleghe ai nuovi assessori: il vicesindaco è Nicastro, riconfermato alla guida di Ambiente e Territorio, che comprende acque, rifiuti, urbanisitica e demanio, Legale e contenzioso e Attività sportive. Scala guiderà il settore Attività produttive e infrastrutture: opere e lavori pubblici, edilizia scolastica, impianti sportivi, servizi cimiteriali, edilizia privata e pratiche di sanatoria, viabilità, beni patrimoniali, verde e arredo urbano; Sviluppo economico: artigianato e attività commerciali; Politiche energetiche e Personale; Calì confermata al Turismo: promozione e marketing territoriale, politiche dell’accoglienza, grandi eventi, spettacolo e attività di intrattenimento, Beni e attività culturali: politiche scolastiche e dell’istruzione, Politiche giovanili e Pari opportunità; per Nalbone Welfare locale e benessere dei cittadini: politiche sociali, politiche del lavoro, politiche dell’immigrazione, sanità e Protezione civile. Il sindaco ha deciso di trattenere per se Programmazione e gestione economica e finanziaria: bilancio, finanze, tributi, politiche dell’Unione Europea, agricoltura e pesca, Polizia Municipale e Trasparenza e Legalità. «Ho ricomposto la giunta – ha dichiarato il sindaco Bruno – cercando di tenere presente l’indicazione emersa dalla verifica di maggioranza e cioè di una più stretta adesione tra le componenti consiliari e la composizione dell’esecutivo. L’assegnazione delle deleghe prefigura un riassetto della struttura burocratica dell’ente a cui metteremo mano a partire da settembre. Continuo a guardare e a fare riferimento dal quadro politico uscito fuori dalla tornata elettorale di un anno fa: i miei consiglieri di maggioranza rimangono quelli fuoriusciti dalle urne».