“Pachino, il paese in cui nacqui una sera di luglio. Ecco la casa in cui mia madre diventò pallida per i primi atroci dolori. Era molto giovane, sposata da un anno e non sapeva cosa sarebbe accaduto. I dolori l’assalirono di mattina; sperava che a mezzogiorno tutto sarebbe finito, nel senso che sarei cominciato io: invece dovette aspettare che il balcone si facesse scuro e s’accendesse il lume a petrolio. Solo allora sentì il peso, che le aveva torto le viscere, cambiato in un vagito nella camera accanto.”
(Diario romano)

Pachino 20-23 Maggio

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