La III edizione si svolgerà dal 10 al 12 maggio. Il vincitore presentato al Cinema di Frontiera

 Pachino 9 Maggio 2017.

La riscoperta del territorio dell’estremo lembo d’Europa sarà al centro della terza edizione del Festival Brancatiano, che si svolgerà dal 10 al 12 maggio, ispirato alla frase “La grande notte del sud era al suo colmo, pienissima di stelle e di foglie scure, con profumi che strisciavano nell’aria avvolgendosi al collo e serrandolo in un nodo di serpe”, tratto dal racconto “La ragazza e la cimice” di Vitaliano Brancati.

«Attraverso l’amore dello scrittore pachinese – ha dichiarato Gisella Calì, esperta del Comune di Pachino per i grandi eventi e per la promozione turistica del territorio -, per il proprio territorio di appartenenza, vogliamo dare la possibilità ai nostri giovani studenti di conoscere il proprio paese e la propria storia. Così come abbiamo fatto nel corso delle precedenti edizioni, quest’anno il luogo prescelto è la torre Scibini, simbolo della città».

Le iniziative partiranno giovedì 11 maggio alle 10 al cinema Diana, con una conferenza dedicata al teatro di Brancati, a cura di “Teatro giovane”, con la prolusione della professoressa Grazia Sena e destinato agli studenti delle scuole medie superiori. Venerdì 12 maggio alle 10 è prevista una passeggiata didattica guidata alla torre Scibini per gli studenti delle scuole medie inferiori, momento in cui verrà apposto un totem con le informazioni storiche che riguardano la struttura simbolo del Comune di Pachino. Sempre venerdì 18,30, nel cortile del palazzo Tasca, ci sarà la premiazione del concorso letterario, seguito dalle esibizioni musicali a cura degli alunni delle scuole. Il concorso riservato alle scuole, per l’edizione 2017, prevede sempre tre sezioni e sei categorie scrittura (racconto o poesia), grafica (disegno, foto, fumetto) e composizione musicale (su supporto multimediale).

Alle 20 si esibiranno i maestri Maria Natalia Ruscica, violinista e Davide Sciacca, alla chitarra, in un concerto di arie d’opera, tango e colonne sonore di celebri film.

«Un processo di recupero della memoria – ha detto il sindaco, Roberto Bruno – avviato nel 2014 attraverso un percorso culturale e sociale di “restituzione” della figura di Vitaliano Brancati alla sua città d’origine. A distanza di tre anni continua incessante il nostro lavoro di valorizzazione sia delle figure culturali di riferimento della nostra città, grazie alle numerose iniziative messe in campo da questa amministrazione, sia del suo territorio, dal punto di vista storico e naturalistico, riletto alla luce di questa fase di riscoperta culturale».