Pachino 11 Marzo 2016. «Partono le attività del governo a sostegno del comparto agricolo: adesso sosteniamo tutti i nostri agricoltori comprando esclusivamente pomodoro di  Pachino». A dichiararlo è stato il sindaco, Roberto Bruno, a seguito dell’avvio della campagna di promozione e comunicazione “Il mese del pomodoro italiano”, realizzata dall’Organizzazione Interprofessionale ortofrutticola italiana, Ortofrutta Italia, con il patrocinio del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali.

Ad annunciarla, infatti, è stato lo stesso ministro, Maurizio Martina. «Con queste campagne – ha commentato il ministro Maurizio Martina – informiamo di più i consumatori su prodotti straordinari come le arance e il pomodoro da mensa italiani, dando una possibilità in più di sostenere i nostri produttori acquistando prodotti nazionali. Si tratta di iniziative importanti dell’interprofessione ortofrutticola che sosteniamo soprattutto in questo momento di crisi di mercato per alcune tipologie, come il ciliegino siciliano».

L’ iniziativa si va ad aggiungere a quella già attiva per gli agrumi, si sviluppa a marzo e aprile, e punta a sostenere il consumo di pomodoro nazionale attraverso un’informazione dei cittadini sulle qualità nutrizionali e qualitative dei prodotti italiani. Saranno coinvolti, infatti, 4000 punti vendita della grande distribuzione organizzata, dei mercati agroalimentari e dei negozi specializzati e di prossimità.

La campagna anticipa l’iniziativa di protesta per al crisi agricola che si svolgerà lunedì  14 marzo, data in cui in contemporanea si riunirà il Consiglio d’Europa dei Ministri dell’agricoltura, e in cui il ministro dell’Agricoltura del Governo italiano, Maurizio Martina, chiederà l’attivazione delle clausole di salvaguardia previste nel trattato Euro Mediterraneo (UE-Marocco).

A Pachino la protesta è coordinata dalla Consulta comunale dell’Agricoltura.

«A causa – ha dichiarato il sindaco Roberto Bruno – del grave stato di allarme economico e sociale che stanno affrontando le nostre comunità, che in gran parte dipendono dal sistema agricolo, è stata fatta la scelta di manifestare pacificamente per far sentire la voce di disperazione di un intero territorio, di tutta la fascia trasformata del sud est siciliano e del’intera Isola.

Cittadini, amministratori, famiglie, imprenditori, lavoratori, commercianti, studenti: tutti uniti affinché l’Unione Europea possa ascoltare la richiesta che i nostri agricoltori chiedono a gran voce Le richieste dei nostri agricoltori comprendono l’attivazione delle norme di salvaguardia e revisione degli accordi euro-mediterranei, la moratoria dell’importazione dei prodotti agricoli extracomunitari in attesa di una rivisitazione degli attuali accordi con i paesi extraeuropei per tutelare le nostre coltivazioni e allevamenti in attuale crisi di prezzi di vendita all’ingrosso, l’attivazione di misure anticrisi immediate e di medio termine attraverso una preventiva e forte contrattazione con l’UE, sostegno a favore dei produttori agricoli italiani, uniformità degli standard fitosanitari ai parametri europei dei prodotti provenienti dai paesi terzi e il riconoscimento dello stato di crisi».