Presenti la cooperativa Leonardo e il parroco della Chiesa Madre don Gaetano Asta

Comunicato stampa n° 16/2018

Pachino 9 febbraio 2018.

Sessanta zuppe della bontà sono state donate alla mensa dei poveri. È successo ieri al palazzo municipale centrale di via XXV Luglio, grazie alla collaborazione tra la cooperativa Leonardo, il servizio Welfare del Comune di Pachino e la parrocchia della Chiesa Madre.

Le zuppe sono state vendute durante la giornata mondiale della povertà, nell’ambito di una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi promossa dalla fondazione Progetto Arca onlus, che si occupa delle persone in grave stato di emarginazione e povertà.

Presenti alla consegna il sindaco, Roberto Bruno, l’assessore al Welfare, Santina Baglivo, il parroco della Chiesa Madre, don Gaetano Asta e le rappresentanti della cooperativa Leonardo presieduta da Assunta Rizza.

«Di comune accordo – ha dichiarato l’assessore al Welfare, Santina Baglivo – abbiamo deciso di destinare le zuppe alla mensa del povero, e abbiamo voluto farlo in questo periodo dell’anno perché il messaggio che si vuole lanciare è l’attenzione ai bisognosi va rivolta durante tutto l’anno e non solo in certi periodi”.

«Solo la cooperazione tra pubblico e privato – ha detto Assunta Rizza, presidente della Leonardo – può costituire l’elemento della svolta nel sostegno di chi ha bisogno. Ciascuno ha il dovere morale di dare il contributo per il proprio paese e noi siamo sempre disponibili a farlo anche in collaborazione con altre realtà. Condividere il senso della cooperazione per noi è fondamentale».

«Grazie alla collaborazione – ha spiegato il sindaco, Roberto Bruno – tra chi opera nel nostro territorio, le persone che hanno bisogno potranno avere un pasto caldo alla mensa dei poveri finché ci sarà disponibilità. Oltretutto la zuppa è un prodotto scelto per il forte valore simbolico, in quanto è un piatto sano, nutriente ed alla portata di tutti. Ci auguriamo che questa buona pratica possa continuare per riuscire a garantire un aiuto concreto ai nostri concittadini bisognosi».