Il sindaco Roberto Bruno ha risposto alle polemiche sollevate dal deputato regionale sul borgo

Pachino 14 Agosto 2015. «La nuova cabina elettrica, le strade riasfaltate, due infopoint turistici, la pista pedonale e tutti i b&b e gli hotel stracolmi già da luglio: questi sono dati di fatto, mentre ciò che afferma qualche deputato è solo demagogia politica di chi è consapevole di contare poco ed essere ancor meno incisivo». A dichiararlo è stato il sindaco di Pachino, Roberto Bruno, in risposta alle polemiche sollevate dal deputato regionale Pippo Gennuso sul borgo marinaro di Marzamemi. «E’ facile dire sciocchezze – ha dichiarato il sindaco – ed è altrettanto facile smentirle poiché non suffragate da verità. Quella verità che la mia amministrazione sostiene coi fatti, nonostante le serie difficoltà economiche e finanziarie in cui si trova l’ente municipale». «Marzamemi – ha dichiarato l’assessore al Turismo, Gisella Calì – e tutto il settore commerciale e turistico che ruota attorno all’attività del borgo sono tra le priorità di questa amministrazione: anziché finanziare festini, come era abituato a fare Gennuso, noi abbiamo dato ai commercianti la possibilità di usufruire di una nuova linea dell’energia elettrica, grazie alla nuova cabina, abbiamo portato il metano, in via Marzamemi c’è una nuova illuminazione, le strade sono state asfaltate e grazie a due progetti e alla collaborazione della Pro Loco, i turisti possono ottenere informazioni nei due infopoint di piazzale Balata e via Marzamemi. Per non parlare della continua concertazione con gli esercenti commerciali per programmare le attività del borgo». «Provi, il deputato – ha continuato Bruno -, ad affittare una stanza in un b&b o in una struttura ricettiva. Provi, il deputato, a leggere cosa si dice in giro di Marzamemi: non ultimo un articolo di Repubblica pubblicato il 28 luglio scorso. Certo, viene da sorridere nel constatare come Gennuso si ponga come il nemico giurato di tutte le amministrazioni comunali: quelle di Pachino, di Rosolini, di Noto, di Portopalo e di tutti gli amministratori che non sono avvezzi a pronunciare “signor si”. Un atteggiamento controproducente per le città e distruttivo per i territori. Ma, oramai, il deputato è conosciuto da tutti, così come sono noti i suoi atteggiamenti dannosi e deleteri. E se poi, il deputato, parla di condizioni di abusivismo, allora ci scappa veramente da ridere.

Su questo argomento e su tanti altri lo sfido ancora una volta ad un pubblico dibattito: scelga lui il luogo ed il giorno, anche se sono convinto che, come accaduto in passato, il deputato non accetterà per mancanza di argomenti».