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Pachino 2 Dicembre 2016.

«Un nuovo tariffario, adeguato ai prezzi di mercato e strutturato comparandolo ai comuni limitrofi, per migliorare i servizi all’interno del cimitero comunale».

Ieri sera i consiglieri di maggioranza nella seduta di prosecuzione del consiglio comunale hanno approvato il tariffario per la gestione del cimitero, un provvedimento che segue all’approvazione del nuovo e adeguato regolamento di gestione del cimitero, approvato già lo scorso mese.

«L’obiettivo – ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici e Servizi cimiteriali, Gianni Scala – dell’approvazione de nuovo regolamento è stato quello di dotare la cittadinanza, gli operatori del settore e gli uffici di uno strumento più attuale, che sia effettivamente rispondente al quadro normativo vigente e con l’intento di fare chiarezza nell’attribuzione delle competenze gestionali. L’approvazione del piano tariffario suggella un lavoro che consentirà ai cittadini di avere un cimitero migliore spendendo pochi euro: tutte le tariffe sono state calcolate ai prezzi di mercato e comparate agli altri comuni siciliani, limitrofi e non

Nel corso degli anni i servizi cimiteriali hanno gravato sulle casse comunali, senza offrire servizi di qualità. Con questa scelta riusciremo a coprire il cento per cento delle spese di gestione del cimitero e, inoltre, assicureremo una risistemazione di alcune aree comuni, garantendo ulteriori e migliori servizi per la fruizione da parte dei cittadini».

«Riteniamo – ha detto il sindaco, Roberto Bruno – che dal punto di vista amministrativo è un passo avanti nella gestione del cimitero, da anni abbandonato a se stesso: adesso c’è non solo una idea di come migliorarlo, ma abbiamo anche gli strumenti, che sono il regolamento e il tariffario grazie alla condivisione dei consiglieri comunali di maggioranza del Partito Democratico e di Io cambio Pachino. Infatti, la scelta di portarlo in consiglio comunale è stata fatta per aprire al dialogo e coinvolgere anche le forze di opposizione in una decisione importante e per capire quali e se c’erano misure condivise. A seguito di quello che è successo, si evince una contrarietà aprioristica, becera e demagogica da parte dei consiglieri di opposizione che hanno contestato ipotetici aumenti senza dimostrare oggettivamente le loro blande tesi.  Andiamo avanti al di la delle polemiche pretestuose di chi vorrebbe frenare l’azione amministrativa e lo sviluppo della nostra città».