Un documento firmato dai sindaci della fascia trasformata siciliana finirà a Governo nazionale e Ue

manifestazioneVittoria

 Pachino 10 Febbraio 2016. «Aziende agricole al collasso: subito sgravi fiscali, sostegno ai lavoratori e rivisitazione dell’accordo Unione Europea – Marocco sulla liberalizzazione dei prodotti». Il sindaco di Pachino, Roberto Bruno, si è fatto promotore di una protesta congiunta dei sindaci siciliani della fascia trasformata, che manifesteranno lo stato di grave crisi agricola del sudest siciliano attraverso un documento che arriverà al Governo nazionale. «Non possiamo più sostenere – ha dichiarato il sindaco Bruno – il trattato Ue-Marocco socialmente, economicamente e politicamente. Bisogna intervenire urgentemente facendo scattare quelle misure di salvaguardia che sono previste nello stesso accordo e pertanto ci si impegna ad allargare quanto più possibile il fronte di tutti i settori agro-alimentare siciliani e del mezzogiorno d’Italia in un’azione di mobilitazione». L’idea del documento è nata ieri pomeriggio durante la riunione tenutasi a Vittoria, in presenza del parlamentare europeo Michela Giuffrida e delle rappresentanze di categoria del settore agro-alimentare, per affrontare le gravissime condizioni in cui versa l’agricoltura siciliana, con particolare riguardo alla commercializzazione e alla vendita dei prodotti agricoli. A firmare il documento sono stati anche i sindaci di Rosolini, Corrado Calvo, di Vittoria, Giuseppe Nicosia, di Gela, Domenico Messinese, di Nicosia, Francesco La Rosa e l’assessore di Portopalo, Salvatore Lentinello. «Gli agricoltori ci hanno incaricato di chiedere al Governo nazionale – ha continuato il sindaco Bruno – di verificare la possibilità di adottare misure urgenti per dare un concreto sollievo ai lavoratori agricoli siciliani, tra cui il taglio temporaneo del costo del lavoro, la sospensione dei pagamenti e oneri fiscali alle imprese agricole, intervenire per riequilibrare i meccanismi di domanda e offerta, intervenire nella rete bancaria per sospendere azioni di pagamento. Alla luce della riconosciuta insularità da parte dell’UE si chiede come compensazione dei maggiori oneri un’immediata riduzione/azzeramento della fiscalità che insiste sull’agricoltura siciliana. Siamo di fronte ad uno stato di crisi straordinario che va affrontato con misure straordinarie di cui i sindaci presenti ne hanno grande consapevolezza e se ne fanno carico ad ogni livello istituzionale».